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Comune di Canazei
alt. 1.465 m.
superficie: kmq 67,20 |
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| Indirizzo |
Strèda (Via) Roma 12 |
| Telefono |
0462 605601 |
| Fax |
0462 605640 |
| Email |
segreteria@comune.canazei.tn.it |
| Frazioni |
Penia - Alba - Canazei - Gries |
| Abitanti |
1.865 (31.12.2008) |
| Uffici |
Dal lunedì al venerdì 08.30 - 12.00 |
| Sindaco |
Martedì 09.00 - 10.00
Giovedì 11.00 - 12.00 |
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La Giunta |
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| ASSESSORE |
COMPETENZE |
| Mariano Cloch |
Sindaco, bilancio, urbanistica, edilizia |
| Michele Verra / Thomas Amplaz |
viabilità, lavori pubblici |
| Remigio Iori |
turismo e personale |
| Lara Brunel |
cultura, istruzione, sanità |
| Enzo Iori |
attività economiche, sport |
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Il paese
Ha una popolazione di 1.855 abitanti ed è situato a 1.465
m./s.l.m.; è forse il paese turisticamente più rinomato
della Valle, grazie alla sua vicinanza con i Passi Dolomitici (Pordoi,
Sella e Fedaia), al vasto carosello di piste da sci facilmente raggiungibili
dal centro, ed alle sue moderne e confortevoli strutture turistiche.
Subito dopo Campitello, per raggiungere Canazei, dove la valle si
allarga, balza alla vista la mole del "Gran Vernel" con
i suoi ghiacciai pensili, tutti sotto il limite delle nevi perenni.
Il
primo nucleo abitato che si incontra risalendo la valle è
Gries, frazione di Canazei.
La chiesetta della Madonna della Neve, datata 1595 e dal caratteristico
campanile a cipolla, reca sulla fiancata sud l'immagine di S. Cristoforo
del 1700 (soggetto ricorrente nella pittura murale fassana) attribuito
a Valentino Rovisi, di famiglia gardenese trasferitasi a Moena,
che fra il 1728 e 1750 fu allievo del Tiepolo di Venezia. Il piccolo
tempio gotico è stato restaurato nell'aspetto originale e
riaperto al culto nel 1979. Nei pressi, di notevole interesse il
vecchio nucleo di Magoa, tutt'ora abitato, quasi interamente costruito
in legno e risalente agli inizi del 1600. Sempre nell'abitato di
Gries si trova la parrocchiale di Canazei dedicata al Sacro Cuore
e costruita durante il secondo conflitto mondiale. Risale invece
al 1500 la chiesetta di S. Floriano, protettore contro gli incendi.
La chiesetta è stata restaurata recentemente. Vi si possono
ammirare gli altari laterali in stile barocco, un bell'affresco
al fianco nord, riproducente la simbologia di S. Floriano e bellissime
porte bronzee; è sempre aperta al culto.
Altre Frazioni del Comune
di Canazei sono:
Alba, 1.517 m./s.l.m. (in fassano: Dèlba). È una delle
vicinie della vecchia regola medievale ed è situata sulla
sponda sinistra del fiume Avisio. La chiesa parrocchiale è
dedicata a S. Antonio; fu consacrata il 1° luglio 1561 dal Vescovo
di Belluno Biagio Aliprandini, allora suffraganeo di quello di Bressanone.
La costruzione in stile gotico, con campanile svettante, ebbe probabilmente
inizio nel 1400, sul luogo di un preesistente edificio di culto,
ed ha subito nei secoli diversi rifacimenti ed aggiunte. Ad Alba
ha sede la Direzione e Amministrazione dell'Azienda di Promozione
Turistica della Valle di Fassa, e il noto stadio del ghiaccio coperto,
dove si sono svolte due edizioni dei campionati mondiali di Hockey.
Penia,
1.555 m./s.l.m. (il nome deriva dall'aggettivo latino "pendivus"
= inclinato e quindi abitato su terreno pendente. Il paese, posto
alle due sponde del rio di Dolèda, è dominato dalla
chiesa dei S.S. Sebastiano e Rocco, consacrata il 3 agosto 1562
dal già citato Vescovo di Belluno. L'edificio è in
stile gotico con campanile a cipolla: di stile rinascimentale sono
i due altari dipinti a "finto marmo".
A quote maggiori 1.631 m. e 1.673 m. vi sono infine Lorenz e Vera,
i due insediamenti abitativi a carattere permanente, i più
alti di tutta la Valle di Fassa, non raggiungibili con carrozzabili
di sorta, ma dove si può ammirare uno scenario unico di fronte
all'impressionante mole del monte Vernel. Se è vero che Canazei
deve la sua fortuna economica al massiccio sviluppo turistico, promosso
da importanti strutture ricreative e sportive (piscina e sauna pubbliche,
stadio del ghiaccio coperto ad Alba, modernissimi impianti di risalita),
è anche vero che, particolarmente nelle frazioni di Alba
e Penia, si mantengono vive le tradizioni popolari di una volta,
grazie ad alcuni gruppi folkloristici e culturali che fanno rivivere
ogni anno, in particolari circostanze, le feste ed i riti di un
tempo.
Foto fassanews.com |
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